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Il leit motiv di questo numero è la ricerca delle Origini, storiche, scientifiche e sapienziali fino alle radici del Primo Tempo, lo Zep Tepi per gli antichi Egizi. Un team italiano di studiosi, tra cui il professor Lorenzo Rook dell’Università di Firenze, ha scoperto nel deserto eritreo un cranio fossile risalente a circa un milione di anni fa, gettando nuova luce e altrettanti dubbi sulle attuali conoscenze della paleoarchelogia. Chi era dunque quell’Uomo? Aquale etnia apparteneva? Adorava degli dèi? Siamo così certi delle nostre radici? Per la scienza ufficiale è tutto sotto controllo, ricordate? Discendiamo dalle scimmie. E’ la stessa archeologia però in questi ultimi anni a offrire gli indizi, ma soprattutto le prove, per una valutazione diversa della storia dell’Uomo; si risale sempre più indietro nel tempo fino a periodi in cui è difficile resistere alla tentazione di ipotizzare che, allora, non tutte le pietre di Ica siano false. Ma questa è un’altra storia. Per il momento limitiamoci a registrare diligentemente i dati oggettivi. Sempre per la versione ufficiale tuttavia gli antichi erano un po’ distratti... riuscivano infatti con le loro raffinate conoscenze a costruire senza problemi maestose piramidi, o strutture megalitiche, sollevando blocchi di pietra che oggi le nostre gru stentano soltanto a muovere, ma poi con la stessa facilità ripiombavano nella totale ignoranza quando si trattava di orientare quelle architetture secondo la posizione delle stelle oppure escogitare un meccanismo in grado di generare un po’ di luce, e sì che sarebbero serviti un vaso, un po’ di aceto, bitume e una barra di rame... tutti “ingredienti” assolutamente irreperibili per l’epoca. Giusto? Peccato che esiste un reperto archeologico, diciamo scomodo, fastidioso, insomma che sarebbe stato meglio non ritrovare: la cosiddetta “Pila di Baghdad”. Mai sentito parlare? Per approfondire la vicenda leggete l’articolo di Roberto Volterri, è davvero illuminante. In tema di grandi intuizioni il Focus di questo mese è dedicato a una straordinaria indagine: la ricerca dell’Arca di Noè. Di recente è stato divulgato sul web un controverso filmato in cui un team di studiosi cinesi esplora un insolito luogo, dove, a loro dire, si celerebbe l’arca del biblico patriarca. Tra polemiche, dichiarazioni sensazionalistiche e smentite il dibattito è ancora acceso. Roberto La Paglia ha curato l’aspetto storico delle ricerca mentre per le ultime scoperte abbiamo interpellato, in un’intervista esclusiva realizzata da Francesco Arduini, Angelo Palego, uno dei maggiori esperti italiani, il quale ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca dell’arca, partecipando a molte missioni sul monte Ararat. Il risultato? Non voglio rovinarvi la sorpresa, ma forse non è tutto oro quello che luccica... Anche questo mese abbiamo inaugurato altre nuove rubriche, ma prima di parlarne vorrei porre alla vostra attenzione il nuovo e splendido, almeno per me, lavoro di Stefano Mayorca: Lucumon. Una storia a puntate raccontata con una serie di tavole illustrate a sfondo rigorosamente simbolico ed esoterico, in cui ogni mese saranno raffigurati gli aspetti fondamentali del sapere ermetico e iniziatico. Da collezione. Ma torniamo alle anticipazioni. Oreste Pivanti, dopo essersi egregiamente occupato della rubrica Eventi, racconterà in Antiche Dimore la storia e le leggende più suggestive di castelli e fortezze senza dimenticare le curiosità più insolite; si parte con il castello estense di Ferrara e i misteri non mancano. Ludovico Polastri inaugura invece Nuove Frontiere, una finestra sulle scoperte scientifiche, e non, in grado di cambiare nostra la vita. Diamo infine il benvenuto a Patrizia Petaccia, che entra a pieno titolo nella rosa, sempre crescente, dei nostri preziosi collaboratori; da questo numero infatti assume la guida della rubrica Mostre; sono certo che la sua passione per l’arte vi catturerà. Prima di concludere vi segnalo che il prossimo numero di Agosto sarà speciale e interamente dedicato alle diverse sfaccettature del Sesso Sacro. Simbologia, arte e archeologia faranno da sfondo a una ricerca affascinante per indagare gli aspetti esoterici dei rituali e delle cerimonie che gli uomini e le donne del mondo antico officiavano in onore degli Dèi per carpirne il favore. Non rimane dunque che invitarvi a scriverci per segnalare i vostri studi, le scoperte, le intuizioni; le porte della nostra redazione sono sempre aperte alla qualità. Buona lettura.
Massimo Bonasorte
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